La premessa che penso sia giusto fare, è che non sono una persona mediocre. Non sono la donna migliore che voi possiate incontrare, tutt'altro, ma allo stesso tempo non sono mediocre e non merito la mediocrità. A dirla tutta, non sono particolarmente bella, nè simpatica, e forse neppure interessante quando si parla di parler pour parler ma.. non sono mediocre. Non lo sono mai stata.
Sono nata fortunata, in una famiglia che stava bene, con genitori che non mi hanno mai particolarmente amata ma comunque non ho mai avuto nulla di cui lamentarmi. Ho avuto un'ottima educazione ed una altrettanto ottima istruzione. Questo non mi ha mai fermata dal collezionare una serie di uomini che definirli fallimenti sarebbe un eufemismo.
C'è stato il drogato, il miliardario, il pezzente, il carrierista, il NERD, l'analfabeta e.. l'uomo mediocre. Queste categorie sono ovviamente molto ampie ed enfatizzanti, ma rendono l'idea.
Oggi vorrei parlarvi dell'uomo mediocre. Più precisamente, il ragazzo mediocre.
E' sulla trentina. Ha un lavoro banale. Una vita banale. Non ha interessi particolari, non ha ambizioni lavorative, ma non ha neppure voglia di avere una famiglia. Semplicemente, vivacchia.
Di solito è un belloccio, non alla George Clooney ma neppure brutto. Una via di mezzo piuttosto piacevole.
Il problema che ho sempre constatato nell'uomo mediocre è la sua assoluta mediocrità, accentuata dalle continue critiche nei tuoi confronti.
La lista delle suddette critiche è infinita: i tuoi capelli, il colore della tua pelle, come ti trucchi, i vestiti che indossi, la biancheria, il tuo peso, il tuo smalto, i tuoi denti, la tua alimentazione.
L'ultimo degli uomini mediocri/ominidi che ho frequentato era fantastico. Nonostante io avessi faticato moltissimo per entrare in una taglia 42, e non mi lamentassi della fatica che facevo per rimanerci, un giorno mi disse che avevo il "culo secco" e che a lui piacevano le donne in carne. Pensavo fosse finita lì, e invece la storia continuò. Corredata da un "potresti andare in palestra però".
Il nuovo taglio di capelli? Avresti potuto farli crescere, o tagliarli diveramente.
Parlo del mio lavoro? E' noioso.
Le nuove Jimmy Choo? Fanno schifo.
La musica? Non gli piace, ne preferisce altra.
I film? Neanche.
Sono fredda? Sii più calorosa.
Sono calorosa? Si, ma lo sai, io non apprezzo le cose.
Non sono gelosa? Sii gelosa.
Sono gelosa? Che palle, non straziarmi con la gelosia.
Usciamo? No.
Non usciamo? E perchè?
E così all'infinito.
L'uomo mediocre va evitato. Quando un uomo non ha progetti di vita, lavorativi e non ha neppure un interesse degno di tale definizione, andrebbe bollato. Con una lettera scarlatta. Così che nessuna ci ricada.
Ogni volta che ha aperto bocca nel corso della nostra "relazione", avrei voluto soffocarlo. Era una cosa insopportabile. Pieno di tic, critiche e manie.
M.
Sono nata fortunata, in una famiglia che stava bene, con genitori che non mi hanno mai particolarmente amata ma comunque non ho mai avuto nulla di cui lamentarmi. Ho avuto un'ottima educazione ed una altrettanto ottima istruzione. Questo non mi ha mai fermata dal collezionare una serie di uomini che definirli fallimenti sarebbe un eufemismo.
C'è stato il drogato, il miliardario, il pezzente, il carrierista, il NERD, l'analfabeta e.. l'uomo mediocre. Queste categorie sono ovviamente molto ampie ed enfatizzanti, ma rendono l'idea.
Oggi vorrei parlarvi dell'uomo mediocre. Più precisamente, il ragazzo mediocre.
E' sulla trentina. Ha un lavoro banale. Una vita banale. Non ha interessi particolari, non ha ambizioni lavorative, ma non ha neppure voglia di avere una famiglia. Semplicemente, vivacchia.
Di solito è un belloccio, non alla George Clooney ma neppure brutto. Una via di mezzo piuttosto piacevole.
Il problema che ho sempre constatato nell'uomo mediocre è la sua assoluta mediocrità, accentuata dalle continue critiche nei tuoi confronti.
La lista delle suddette critiche è infinita: i tuoi capelli, il colore della tua pelle, come ti trucchi, i vestiti che indossi, la biancheria, il tuo peso, il tuo smalto, i tuoi denti, la tua alimentazione.
L'ultimo degli uomini mediocri/ominidi che ho frequentato era fantastico. Nonostante io avessi faticato moltissimo per entrare in una taglia 42, e non mi lamentassi della fatica che facevo per rimanerci, un giorno mi disse che avevo il "culo secco" e che a lui piacevano le donne in carne. Pensavo fosse finita lì, e invece la storia continuò. Corredata da un "potresti andare in palestra però".
Il nuovo taglio di capelli? Avresti potuto farli crescere, o tagliarli diveramente.
Parlo del mio lavoro? E' noioso.
Le nuove Jimmy Choo? Fanno schifo.
La musica? Non gli piace, ne preferisce altra.
I film? Neanche.
Sono fredda? Sii più calorosa.
Sono calorosa? Si, ma lo sai, io non apprezzo le cose.
Non sono gelosa? Sii gelosa.
Sono gelosa? Che palle, non straziarmi con la gelosia.
Usciamo? No.
Non usciamo? E perchè?
E così all'infinito.
L'uomo mediocre va evitato. Quando un uomo non ha progetti di vita, lavorativi e non ha neppure un interesse degno di tale definizione, andrebbe bollato. Con una lettera scarlatta. Così che nessuna ci ricada.
Ogni volta che ha aperto bocca nel corso della nostra "relazione", avrei voluto soffocarlo. Era una cosa insopportabile. Pieno di tic, critiche e manie.
M.