domenica 11 dicembre 2011

I Rothschild


Ho conosciuto dei membri della famiglia Rothschild qui a Milano. Per caso.
Sono insopportabili.
La prima cosa che ho notato, è che nessuno di loro ha un lavoro normale: uno vende armi, l'altro fa il gallerista, l'altro il lobbysta, e così dicendo.
La seconda cosa che ho notato, sono le mogli/i mariti che sposano: figlia di un banchiere, figlia di un industriale, industriale, professori, dottori...
La terza cosa che ho notato, è che sono chiusissimi: qualsiasi informazione io abbia avuto su questa famiglia, non l'ho avuta dai diretti interessati.

Ma torniamo a come ho conosciuto tre membri di questo ramo di famiglia: figli di Azriel Mayer James, un puttaniere sostanzialmente, nipoti di Georges Philippe, uno psicopatico ribelle, pronipoti di Henri James.
Eravamo a cena in un ristorante, per celebrare i 50 anni di una associazione che può vantare fra i suoi finanziatori i membri della famiglia Rothschild.

Casualmente mi sono trovata seduta al tavolo con un tale Dr. Adam de Rothschild I, i suoi 5 figli, le relative 2 mogli, i 4 nipoti ed infine sua moglie, la affascinante dottoressa Reine Marine Barnheim. Si, avete capito bene, Bernheim: è la figlia del banchiere Antoine Bernheim, quello che sta facendo causa alle Assicurazioni Generali.
Avete presente la famiglia perfetta? Ecco, dall'esterno sembrava di vedere quello. Tutti i figli laureati o laureandi, o comunque con l'intenzione di fare l'università. Le mogli dei figli perfette: magre, belle, ben truccate, educatissime. I nipoti? Adorabili.
Adam: lobbysta per le multinazionali del tabacco, gestisce gli affari di famiglia in Italia, comprese non so quante immobiliari, qualche "fabbrichetta" (da lui così chiamata: in media con 400 dipendenti) e i patrimoni.
Reine: alvora alla Rolex. Questo dice tutto, no? Ma fa consulenze anche alla IWC, Vacheron Constantin e alla Ferrari. Dal tono con cui l'ha detto, sembra lo faccia per sport.
Le due mogli: nonostante le giovanissime età, posizione dirigenziale all'interno di qualche multinazionale (Unilever e Microsoft, se non ho capito male) e, ovviamente, 200 lingue straniere parlate.
I nipoti di Adam: iscritti a scuole private in Svizzera, per avere la mogliore istruzione possibile.
Tutto finchè non hanno iniziato a parlare: lì ho capito la loro vera natura. Un ego smisurato, nessuna considerazione di chi non si trova al loro livello socio-economico e una cattiveria da fare invidia a Berlusconi. Vi ricordate che avevo detto di non sentirmi una persona mediocre? Beh, mi ci sono sentita.


Poi è arrivato l'impensabile: la sorellina, che potrebbe essere la figlia di Adam, di nome Margaretha ottocentonomi venticinquecognomi de Rothschild (non scherzo: non ricordo i cognomi, ma erano 2 o 3 oltre a Rothschild), nata alla fine degli anni '80: 195 cm (a occhio: indossava del tacchi altissimi, come se ne avesse bisogno) di freddezza, austerità e magrezza eccessiva, fasciati in un vestito nero che la rendevano ancora più aggressiva. Non ti sorrideva, ti mostrava i denti, come per attaccarti. Non ti parlava, ma ti faceva un interrogatorio. Ed alle tue domande, rispondeva come se tutto fosse implicito: "dove hai studiato?", "In Bocconi, ma ho frequentato anche la HEC di Parigi e la UCLA Anderson School of Management". "ah, e come ti sei laureata?" "con 110 e lode, no?". NO, ovvio che NO. Cosa ne so io con quanto ti sei laureata se non me lo dici tu? Ed infine la domanda peggiore del mondo: "lavori?". "Certo, sono due anni e mezzo che lavoro. Attualmente mi trovo in un grande studio di revisione contabile, sono stata appena promossa manager: esiste un Team Rothschild. Siamo il Desk Medio-Orientale ... ". Se non fosse entrata una ragazza con delle Jimmy Choo identiche alle sue, avrebbe potuto parlare per ORE di se stessa e del suo lavoro. Poi, più avanti nella cena, cosa scopro? Che sua mamma, nobile italo-tedesca figlia di petrolieri, è vice-presidente della Citi Bank.. negli Emirati Arabi. Carissima bambina, puoi pensare di essere dove sei perchè sei brava, ma dovresti svegliarti, scendere dal tuo piedistallo e fare 2+2: ti chiami Rothschild e hai contatti negli Emirati, ecco spiegata la tua recente promozione.


Infine, quello che potrebbe essere definito la macchietta: il Dr. David Haakon de Rothschild. Professione: venditore di armi (e produttore, forse). A chi? A chiunque, nonostante lui sostenga "solamente agli Stati Sovrani". Il genere di fratello che chiunque troverebbe imbarazzante, ma non i Rothschild. Loro vanno fierissimi di un fratello che vende guerra e sangue, che non ha nessun genere di etica e che non risponde chiaramete a nessuna domanda che gli venga posta (compresa la classica "Dove vivi?"). Pluridivorziato senza figli, era l'unico in tutta la sala a trattare la sorellina come si deve: ovvero come una giovane donna. Gli altri Rothschild e gli altri invitati la trattavano come una donna di 40 anni. Lui no. L'unico sprazzo di umanità in quella famiglia l'ho visto nell'uomo che vende morte: probabilmente perchè senza figli, vedeva nella giovanissima sorella una specie di figlia, e la trattava come tale. Compresa la predicozza infinita, piuttosto imbarazzante, perchè aveva osato accettare un VENTINOVE in un esame recentemente sostenuto (reazione eccessiva, a mio parere). David ha 50 anni circa, sua sorella poco più che 20: in Israele si dice sarà lei la futura venditrice di morte, in quanto erede designata. David era anche l'unico presente, in tutta la sala, a non pendere dalle labbra di Adam (lo ammetto, anche io pendevo dalle sue labbra: un uomo estremamente affascinante che sa cosa dice): lo contestava apertamente, probabilmente anche insultandolo (non conoscendo l'ebraico, la parte di insulti non la capivo). 
Lì ho capito un'altra cosa: nessuno di loro era figlio della stessa madre. Avevano solo il padre in comune. Questo aveva creato delle lotte intestine non indifferenti, data la recente scomparsa del padre. Lotte di denaro, principalmente, ma anche per chi sarà il capofamiglia.


Mi hanno promesso che alla prossima cena, questa settimana, ci saranno anche altri membri della famiglia: speriamo! Così magari inizio a capire qualcosa dei miliardari..


ps: ringrazio di cuore Julia Stein per avermi fornito l'albero genealogico. Julia Stein sostiene di essere figlia di Azriel Mayer James de Rothschild, ma i suoi eredi si rifiutano di conoscerla e di farle fare il test del DNA. Perchè fondamentalmente sono degli avidi.

sabato 19 novembre 2011

Fini

Doveva dimettersi quando Silvio si sarebbe dimesso.
Stiamo ancora aspettando.

venerdì 18 novembre 2011

Monti Style

I presidenti passano, i professori restano.

Spadolini&Monti

giovedì 17 novembre 2011

Porca troia

Berlusconi: "Rialzo spread non dipendeva da me"
Berlusconi: "Monti imposto, democrazia sospesa"
Berlusconi: "Bisogna tenere collegamenti con la Lega"
Berlusconi: "Misure della Bce sono ridicole"
Berlusconi: "No a qualsiasi forma di patrimoniale"
Berlusconi: "Napolitano ci trattava da maestrina"
Berlusconi: "Decidiamo noi durata governo Monti"
Berlusconi: "Andiamo avanti con riforma giustizia"
Berlusconi: "Diremo no a qualsiasi manovra depressiva"
Berlusconi: "A Monti avevo proposto di fare premier centrodestra"
Si è risvegliato.
ED E' PEGGIO DI PRIMA

Corrado Passera

Corrado Passera, appena saputo di essere Ministro della Repubblica Italiana, si è dimesso dalla sua carica di Amministratore Delegato di Intesa San Paolo. E' passato da 6mln di guadagno a 100.000 €.
Si vede che è cambiata l'aria.

Spread?

Spread italiano: oltre 530
Spread francese: oltre 200
Spread spagnolo: oltre 500

Siamo sempre i migliori!

martedì 15 novembre 2011

Mediaset


Mediaset. Ultimo anno. 
Oggi: -2,50%

Euro

L'euro è sceso a 1,3498 dollari. Bene.

Spread

Lo spread è a 527. I mercati non si fidano della Repubblica delle Santanchè e delle Carfagna

Aruba

non dico altro

lunedì 14 novembre 2011

Silvio Berlusconi

Cosa ci ricorderemo di lui?


Barzellette 
Bestemmie 
Bocassini
Bunga Bunga
Capelli 
Carfagna
Comunismo 
Conflitto di interessi
Cribbio
Gesù Cristo
Escort
Famiglia
Libertà
Marina
Mediaset
Mi consenta
Milan
Mi consenta
Mondadori 
P2
P3
P4
Rai
Schulz 
Scilipoti
Superman
Tribunale
Umberto
Veronica

La Corsa agli Sportelli

Se i depositanti percepiscono che la banca non può essere in grado di rimborsare i depositi, essi hanno convenienza a chiedere il rimborso perchè, in quanto passività a vista, le richieste di rimborso vengono soddisfatte in ordine di tempo.
Se le difficoltà sono frutto di un'errata interpretazione delle informazioni disponibili, la corsa agli sportelli rende per definizione la crisi una self-fulfilling prophecy.

Il Miliardario

Naturalmente, chiamarlo miliardario è un'iperbole. All'epoca era miliardario, perchè c'erano le lire. Oggi sarebbe un semplice "milionario".

Quando l'ho conosciuto ero al terzo anno di università, avevo vent'anni e sono piuttosto sicura che guadagnassi si e no 600 mila lire al mese. Povera in canna è un eufemismo. Con quei soldi dovevo pagare l'affitto, le bollette e magari qualche viaggio in Lussemburgo. Perchè non dovevo chiedere soldi ai miei genitori, ma dovevo farmi fisicamente vedere almeno 3/4 volte l'anno!

La premessa è che provenivo da una famiglia benestante, ma a causa della mia scelta di lasciare il Lussemburgo, dove allora vivevano i miei genitori, sommata ad una cultura sadica, ipertaccagna e un pizzico comunista (mio padre non so per quanti anni fu tesserato PCI), i miei adorabili genitori decisero che si, potevo andare in Italia a vivere, ma ad una serie di inderogabili condizioni:
1. mi avrebbero pagato solo la retta dell'università;
2. avrei dovuto studiare Giurisprudenza, solo Giurisprudenza, e non mi era permesso cambiare idea, MAI;
3. mi sarei dovuta laureare in 5 anni. Allo scadere del 5.o anno, non mi sarebbe più stata pagata la retta;
4. sarei arrivata in Italia con la mia macchina, unica cosa oltre ai miei vestiti che sarebbe uscita dal Lussemburgo;
5. non avrei dovuto chiedere soldi ai parenti, perchè era una cosa vergognosa;
6. nonostante qui abitassero i fratelli e le sorelle dei miei genitori, MAI e poi MAI mi sarei appoggiata a loro per avere un posto dove vivere.
Praticamente dovevo vivere nella mia macchina (che aveva già 10 anni).
Naturalmente ho fatto quello che mi fu imposto, per la mia natura remissiva. Ma per fortuna avevo dei fratelli che mi adoravano, e che mi mandavano ogni tanto 100 o 200 mila lire (che sembra poco, ma per una che coi suoi lavoretti arrivava a malapena a 600.. erano davvero tanti). E poi c'era la mia amatissima nonna: ogni occasione era buona per darmi la mancia. Compleanno, Natale, Pasqua, un buon voto ad un esame, un nuovo taglio di capelli..
Comunque vivevo palesemente in ristrettezze economiche. Infatti la mia casa era un monolocale alla Comasina con una sola finestra ed il fornelletto da campeggio per nutrirmi (faceva abbastanza paura). E' stata la mia casa per 6 lunghissimi anni. 


Conobbi il miliardario per strada, cadendogli addosso. Non so se siano stati i miei vestiti fuori moda, la quantità di libri che trasportavo a mano oppure il mio fantastico sorriso (per fortuna qualcosa di buono ce l'ho anche io!) ma.. si infatuò di me. Ed io di lui, probabilmente per il cappotto Armani e l'abito Zegna.
Lui aveva 28 anni, io 20. Lui era un figo pazzesco, sempre in ordine ed impeccabile; io ero l'antesignana delle no gobal: il mio armadio si componeva di 2 paia di jeans Levi's, 3 paia di All Stars, qualche t-shirt bianca no logo e dei maglioncini spaventosi, tutti neri tutti uguali, 1 cappotto ed un blazer nero. Chiuiso. Neppure una camicia, perchè non sapevo stirarle (e neppure oggi so stirarle).
Eppure iniziò una delle relazioni più belle e strane della mia vita, che durò oltre 1 anno.


Il miliardario era sempre pronto a viziarmi: quando passavamo davanti ad una vestrina ed esclamavo "che bello!", il giorno dopo l'aveva comprato. Mi riempiva di regali, mi portava sempre fuori a cena, aveva portato a riparare la mia macchina (senza che lo chiedessi) e.. praticamente vivevo a casa sua. Il mio monolocale della Comasina era quasi sempre vuoto. Comprammo anche un cucciolo. Era tutto perfetto. Finchè un giorno non ne parlai con mio fratello, e scatenai la sua ira: "ma come? non te ne rendi conto? non ti vedi? ti sta comprando! ti sta plasmando a sua immagine e somiglianza!".
Mi specchiai. Aveva assolutamente ragione. Non c'era più nulla della vecchia me (chiariamoci: la vecchia me faceva schifo, ed era così perchè non poteva permettersi di essere nulla di meglio, non perchè le piacesse. Oggi non esiste più nulla della vecchia me, a parte il colore degli occhi). Anche i capelli erano tinti. Il trucco era cambiato. Ero dimagrita (andavamo in palestra assieme..) talmente tanto da poter fare la modella. In 1 anno. Allora iniziai a rifiutarmi di essere il suo bambolotto consenziente, e il miliardario si spazientiva. Come la maggior parte degli uomini che ho conosciuto, non accettava un NO come risposta, in nessuna occasione.
Pian piano mi allontanai da lui, ripresi ad andare al mio monolocale della Comasina (che era sempre orrendo, ma dopo tanto tempo mi sembrava ancora più orrendo), fino a quando non decisi di mollarlo. Lui non voleva me, voleva semplicemente una donna insicura per farle fare qualsiasi cosa lui volesse.
Quando lo mollai, ci furono una serie di insulti irripetibili, di cose rinfacciate, e la peggiore fu "allora prenditi tu sto cane di merda, a me fanno schifo gli animali". Non potevo permettermi il nostro cucciolo, lo sapeva. Ma io non sapevo lui odiasse gli animali, anche perchè l'aveva comprato lui.
Dal miliardario fantastico, all'uomo di merda. In una settimana.
Mi presi carico del nostro cucciolo, che oggi è l'unica cosa che mi è rimasta del miliardario. Pian piano tutti i vestiti, libri, gioielli, fotografie.. tutto quello che avevo di lui, l'ho perso, venduto, cestinato. Quel cucciolo no, non potevo portarlo al canile.
Dopo aver conosciuto il miliardario, la mia vita mi faceva ancora più schifo. E la mia vita era diventata peggio: con la miseria che riuscivo a guadagare non dovevo più mantenere solo me stessa, ma anche un cane!


Oggi mi guardo indietro e penso che sarebbe stato meglio non conoscere mai il miliardario. Gli uomini come lui fanno gravemente male alla salute e all'autostima. E in fondo sono anche dei violenti.
Ma se non l'avessi conosciuto, non sarei cresciuta. E non avrei capito che non basta un bell'Armani per fare una bella persona, ma ci vuole anche un cuore.


M.

Perchè mi piace Mario Monti

Mario Monti mi piace, per svariate ragioni.

La prima è che è un intellettuale. Un vero intellettuale, non alla Brunetta, che millantava un premio Nobel mai preso, insultando chi l'aveva preso davvero. Mario Monti è un vero intellettuale ed economista italiano, uno di quei personaggi di cui dovremmo andare fieri nel mondo. E' stato allievo di James Tobin, un onore che pochi hanno avuto. E' membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (io non sono favorevole alle teorie del complotto), altra indicazione della sua valenza come economista. Il Modello Klein-Monti, nonostante qualche critica sulla sua astrattezza, è molto rilevante come modelo microeconomico e bancario. E' il presidente della Bocconi, una delle migliori università economiche europee: devo aggiungere altro?
Il secondo è che è un uomo noiosamente serio anche nella sua vita privata: sposato con la stessa donna, non particolarmente avvenente o giovane, da 40 anni (cit. Antonio Cornacchione). Negli ultimi 17 anni abbiamo visto sfilare una serie di uomini politici talmente attaccati alla famiglia da averne 2 o 3. Non mi permetto di giudicare nessuno, a meno che i sopracitati uomini politici non scendessero in piazza per il Family Day. Questa è una seria incongruenza politica.
Il terzo motivo è la sua noncuranza per i poteri forti. E' stato il primo ad accusare Microsoft di monopolio e quindi di violare le norme antitrust: dite poco? Ha bloccato la fusione fra GE e Honeywell: dite poco?
La quarta ed ultima ragione è perchè è un uomo schivo. Non è alla ricerca dei riflettori, dei fotografi, del pubblico adorante. Sa perchè si trova dove si trova ora, e non vuole nessun genere di lacchè intorno a se. Penso sappia cosa deve fare: risollevare l'Italia. Punto. Senza scene con statuette del Duomo, denti mancanti, svariate Mara Carfagna e Nicole Minetti.

Ce la farà? Non lo so.
Mentre scrivo, i mercatihanno aperto da poco e lo spread è leggermente in calo. Ma vorrei che tornasse a 37, come lo aveva lasciato Romano Prodi. Perchè il problema dello spread e dei tassi di interesse non è oggi, ma domani, quando il debito andrà rimborsato agli investitori.

Mario Monti sembra essere la persona adatta, ma solo il tempo potrà dirmi se avevo ragione o torto.

Per citare Maurizio Crozza: "Monti? Dopo quell'altro va bene anche Maga Magò"

domenica 13 novembre 2011

L'Uomo Medio parte II

io guido una Porsche, e tu? Una FIAT? ALLA TUA ETA'?

Le pensioni: perchè dobbiamo sacrificarci

L'altro giorno parlavo con una carissima amica ultacinquantenne. E' tutta la vita che lavora, da prima di compiere 18 anni. Non riusciva a capire perchè sono sempre loro a pagare, i lavoratori dipendenti. Quelli che non possono evadere le tasse neanche se volessero, che molto spesso vengono sottopagati da imprenditori interessati al mero profitto momentaneo, piuttosto che alla crescita complessiva dell'impresa.

Allora ho fatto un conto piuttosto semplicistico, per far capire perchè dobbiamo sacrificarci per le prossime generazioni, per far sì che anche loro un giorno abbiano la pensione e l'INPS non fallisca prima.

Prendiamo un dipendente di una piccola impresa commerciale, sotto i 50 dipendenti. Sul loro imponibile previdenziale devono versare il 38,17% all'INPS (operai ed impiegati), di cui il 33,00% al fondo pensione. di cui circa il 10% è a carico del lavoratore. Queste aliquote si applicano dal I Gennaio 2011.
Supponiamo un imponibile di 20.000 €/anno.
La pensione che il suddetto dipendente prenderà sarà di circa 16.000 €/anno.
Ogni anno il lavoratore versa 6.600 € all'INPS.
Se dovesse lavorare per 40 anni (dai 18 anni ai 58 anni), in totale verserebbe 264.000 €. Che è quanto basta per 16 anni e mezzo di pensione (264.000/16.000). Ovvero: ogni anno successivo ai 74 anni di età si diventa un costo rispetto a quanto si è versato. Come tutti sappiamo, in realtà l'INPS non risparmia quanto gli si versa, bensì paga le pensioni con i contributi che riceve dalla popolazione attiva. Dunque, quando i 50enni di oggi andranno in pensione, le loro pensioni verrano pagate dall'attuale generazione di precari. Grazie ai bellissimi contratti introdotti dalla legge Biagi (pace all'anima sua), moltissimi giovani precari oggi non pagano i contributi all'INPS, e probabilmente neanche domani. Quindi non ci sarà nessuno a pagare le pensioni.
Il secondo problema è l'allungamento della vita media: non è possibile andare in pensione a 58 anni con una prospettiva di vita che supera gli 80.
Se vogliamo che l'INPS continui ad esistere ed erogare pensioni, bisogna trovare una soluzione. La soluzione risiede nell'alleggerimento del peso delle pensioni. Per alleggerirle bisogna andare in pensione dopo, versare più contributi e fare un piccolo sacrificio.

Se vi lamentate perchè andate in pensione qualche anno dopo, ricordatevi che i giovani precari probabilmente ci andranno a 75 anni, se non a 80. A 35/40 anni ancora non versano contributi.. pensate che qualcuno li verserà per loro?


M.

Grazie Silvo

Non entrerò mai in politica. Scendo in campo. Il Paese che amo. Per un nuovo miracolo italiano. L'Italia come il Milan. Basta ladri di Stato. La rivoluzione liberale. Il Polo delle Libertà. Il decreto Biondi. Vendo le mie tv. Golpe giudiziario. Giuro sulla testa dei miei figli. Lasciatemi lavorare. Sono l'unto del Signore. Ribaltone. Scalfaro è comunista. Con Bossi mai più nemmeno un caffè. Mai detto che sono l'Unto del Signore. Dini è comunista. Il popolo è con me. Prodi utile idiota dei comunisti. Visco Dracula. Toghe rosse. D'Alema è comunista. L'amico Massimo. La Costituzione è comunista. La grande riforma della Costituzione. La Casa delle Libertà. Il premier non ha poteri. La grande riforma della giustizia. L'amico Vladimir. L'amico George. L'amico Muammar. Gheddafi leader di libertà. Nessun condono. Concordato fiscale. Scudo fiscale. Condono fiscale ed edilizio. Letta è una benedizione di Dio. Romolo e Remolo. All Iberian mai sentita. Mills mai conosciuto. La proporrò per il ruolo di kapò. Turisti della democrazia.

L'Islam civiltà inferiore. Meno tasse per tutti. Tutta colpa dell'euro. La mafia, poche centinaia di persone. Grandi opere. Sono stato frainteso. Tutta colpa delle torri gemelle. Lei è meglio di Cacciari, le presenterò mia moglie. Il circuito mediatico-giudiziario. Fede è un quasi eroe. L'amico Bossi. Uso criminoso della televisione pagata con i soldi di tutti. L'amico Pollari. Le rogatorie. La Piovra rovina l'Italia all'estero. L'amico Pompa. Il falso in bilancio. Mangano si comportava bene, prendeva la comunione nella cappella di Arcore. La legge Cirami. Dell'Utri è perseguitato. Legittimo sospetto. Previti è perseguitato. Il lodo Maccanico. Il Ponte sullo Stretto. Il lodo Schifani. Tutti sono uguali di fronte alla legge, ma io sono un po' più uguale degli altri. Ciampi è comunista. Il decreto salva-Rete4. I poteri forti. La legge Gasparri. L'Economist è comunista. Che ne direbbe di una ciulatina? I direttori dei giornali devono cambiare mestiere. Bertolaso uomo della Provvidenza. La legge Cirielli. Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, anzi mandava la gente in vacanza al confino. Sempre stato assolto. La stampa estera copia da Unità e Repubblica. Napolitano è comunista. Giustizia a orologeria. L'amico Minzo. I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana.Telekom Serbia è tutta una tangente.

I brogli di Prodi. La commissione Mitrokhin. La giusta amnistia. I comunisti cinesi bollivano i bambini per farne concime. Farò sparire la spazzatura da Napoli in tre giorni. Ho 109 processi. Sarkozy ha imparato da me. Chi scrive di mafia lo strangolerei con le mie mani. Il Popolo delle Libertà. Obama abbronzato. Il miracolo della ricostruzione dell'Aquila. Evadere è un diritto naturale che è nel cuore degli uomini. Ai giudici noi insidiamo le mogli, siamo dei tombeur de femmes. Il Family Day. Che fate, ragazze, mi toccate il culo? Mille giudici si occupano di me. Agostino,trova una parte ad Antonella:è impazzita, racconta cose in giro. Lodo Alfano. La Consulta è comunista. Legittimo impedimento. Partito dell'Amore e sinistra dell'odio. Il padre di Noemi autista di Craxi. Prescrizione breve. Mai frequentato minorenni. Le mani nelle tasche degli italiani. La signora Lario mente. Processo breve. Vedi, Patrizia, tu devi toccarti. La privacy. Processo lungo. Candido Lampedusa al Nobel per la Pace. Caro dottor Fede, cioè volevo dire Vespa. Ruby nipote di Mubarak. Non chiamo Gheddafi per non disturbarlo. La legge anticorruzione. La mia fidanzatina. Siamo tutti intercettati. Solo cene eleganti. Riformare le intercettazioni. Pagavo Ruby perchè non si prostituisse. La rapina Mondadori. L'amico Lavitola. Me ne vado da questo Paese di merda. Il miglior premier degli ultimi 150 anni. Culona inchiavabile. L'amico Gianpi.Faccio il premier a tempo perso. La maggioranza è coesa. Ho i numeri alla Camera. Traditori.
Mi dimetto.
Sic transit gloria immundi.

21:42

21:42
12.11.2011

M.



Inviato da iPhone

Amo Prodi

Amo Prodi.
Odio gli evasori.
Pagare le tasse è una cosa bellissima.
M.




Inviato da iPhone

E' finita

E' finita.

Non riesco neppure a crederci.

Ieri sera avevo l'ansia: conoscendo il Nano di Arcore da ormai troppo tempo, si sa che se dice una cosa, non è detto che la mantenga.

Ero a casa. Guardavo i RAI News 24 (una delle poche cose tollerabili nella TV del digitale terrestre). Vedendo le dirette da Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Grazioli (non era una residenza privata?) e Quirinale. Nonostante condividessi il sentimento generale di disprezzo nei confronti di S.B., mi sono sentita leggermente imbarazzata dai miei compatrioti: quelle immagini mi sono sembrate più vicine a quelle viste in Libia che a quelle viste in Spagna (che considero un paese "inferiore" all'Italia, dopotutto non ha un'economia come la nostra e non è neppure un fondatore di quella che oggi conosciamo come Unione Europea). 
Formigoni col dito medio? Che classe! Cose neanche da Prima Repubblica.


Dopo 1248 giorni del suo governo, cos'abbiamo deciso di suonare in piazza? L'Hallelujah. Eccessivo? Forse. Divertente? Si.
I sostenitori di S.B. erano 4. Questo mi ha fatto sorridere. Ho pensato "Chissà quanto li ha pagati per essere lì", che è stato lo stesso pensiero che ho avuto quando vidi le vecchie davanti al Palazzo di Giustizia a Milano. Ed è lo stesso identico pensiero di quando vidi Scilipoti correre per votare.
Con Berlusconi è finita la Repubblica degli Scilipoti, così come la Repubblica delle puttane e dei mafiosi. FINALMENTE. 


Ci sono svariati motivi per cui non sopporto S.B.. Non dirà mai di averlo odiato, in questo modo gli darei troppa importanza. Semplicemente, non lo sopporto, mi mette il nervoso ogni volta che lo vedo.
Il primo è che io sono Milanese, come lui. I veri milanesi NON sono come lui. Non siamo piduisti, non abbiamo amicizie mafiose, non siamo imputati in svariati processi, non rubiamo la Mondadori, non andiamo al Governo per salvare le nostre imprese, non siamo pluridivorziati che credono nella famiglia, non diamo soldi alle minorenni che si prostituivano, non andiamo a puttane. I Milanesi sono persone perbene. Sono dei grandi lavoratori.
Il secondo motivo è il suo rapporto con le donne. In quanto donna, questa cosa era per me insopportabile. Nel corso della mia vita, purchè breve, non ho mai incontrato nessun uomo che avesse un disprezzo così forte per le donne. ha trattate tutte come sue puttane personali, o come oggetti sessuali. Angela Merkel "culona inchiavabile"? Ahahahaha, te l'ha fatta vedere..
L'ultimo motivo è l'arroganza. Che un uomo a 75 anni possa ancora essere così arrogante è per me inconcepibile.


"Berlusconi incarna tutti coloro che parcheggiano in seconda fila. E in Italia sono la maggioranza. Queste persone sono allergiche alle leggi. Siccome Berlusconi non si vergogna, nessuno si vergogna per lui" (cit. Romano Prodi, Stern n. 5/11, 27 Gennaio 2011)
 
Vorrei finire sottolineando che non ho mai votato S.B.. Non perchè io sia comunista, o povera, o invidiosa, o piena di odio. Bensì perchè sapevo chi era S.B., avevo capito cosa volesse fare in politica (i cazzi suoi) e mi dava il voltastomaco.
Mi spiace per ch l'ha capito solo ora. Mi spiace per chi non l'ha ancora capito.
 
M.

sabato 12 novembre 2011

L'Uomo Medio

La premessa che penso sia giusto fare, è che non sono una persona mediocre. Non sono la donna migliore che voi possiate incontrare, tutt'altro, ma allo stesso tempo non sono mediocre e non merito la mediocrità. A dirla tutta, non sono particolarmente bella, nè simpatica, e forse neppure interessante quando si parla di parler pour parler ma.. non sono mediocre. Non lo sono mai stata.
Sono nata fortunata, in una famiglia che stava bene, con genitori che non mi hanno mai particolarmente amata ma comunque non ho mai avuto nulla di cui lamentarmi. Ho avuto un'ottima educazione ed una altrettanto ottima istruzione. Questo non mi ha mai fermata dal collezionare una serie di uomini che definirli fallimenti sarebbe un eufemismo.
C'è stato il drogato, il miliardario, il pezzente, il carrierista, il NERD, l'analfabeta e.. l'uomo mediocre. Queste categorie sono ovviamente molto ampie ed enfatizzanti, ma rendono l'idea.

Oggi vorrei parlarvi dell'uomo mediocre. Più precisamente, il ragazzo mediocre.
E' sulla trentina. Ha un lavoro banale. Una vita banale. Non ha interessi particolari, non ha ambizioni lavorative, ma non ha neppure voglia di avere una famiglia. Semplicemente, vivacchia.
Di solito è un belloccio, non alla George Clooney ma neppure brutto. Una via di mezzo piuttosto piacevole.
Il problema che ho sempre constatato nell'uomo mediocre è la sua assoluta mediocrità, accentuata dalle continue critiche nei tuoi confronti.
La lista delle suddette critiche è infinita: i tuoi capelli, il colore della tua pelle, come ti trucchi, i vestiti che indossi, la biancheria, il tuo peso, il tuo smalto, i tuoi denti, la tua alimentazione.

L'ultimo degli uomini mediocri/ominidi che ho frequentato era fantastico. Nonostante io avessi faticato moltissimo per entrare in una taglia 42, e non mi lamentassi della fatica che facevo per rimanerci, un giorno mi disse che avevo il "culo secco" e che a lui piacevano le donne in carne. Pensavo fosse finita lì, e invece la storia continuò. Corredata da un "potresti andare in palestra però". 

Il nuovo taglio di capelli? Avresti potuto farli crescere, o tagliarli diveramente.
Parlo del mio lavoro? E' noioso.
Le nuove Jimmy Choo? Fanno schifo.
La musica? Non gli piace, ne preferisce altra.
I film? Neanche.
Sono fredda? Sii più calorosa.
Sono calorosa? Si, ma lo sai, io non apprezzo le cose.
Non sono gelosa? Sii gelosa.
Sono gelosa? Che palle, non straziarmi con la gelosia.
Usciamo? No.
Non usciamo? E perchè?
E così all'infinito.

L'uomo mediocre va evitato. Quando un uomo non ha progetti di vita, lavorativi e non ha neppure un interesse degno di tale definizione, andrebbe bollato. Con una lettera scarlatta. Così che nessuna ci ricada.


Ogni volta che ha aperto bocca nel corso della nostra "relazione", avrei voluto soffocarlo. Era una cosa insopportabile. Pieno di tic, critiche e manie.


M.

Buongiorno

Buongiorno, mi presento.

Sono anni che non vivo la mia vita. Probabilmente non l'ho mai vissuta. Ho sempre fatto qualsiasi cosa mi venisse detta, imposta, nella maniera più giusta. Che fosse mio padre, mio fratello, il mio fidanzato.
Una mattina mi sono svegliata. Mio padre era morto. Non capivo cosa stesse succedendo intorno a me, mi sentivo spaesata, intontita, debole e vulnerabile. I miei fratelli non mi capivano, mi guardavano come fossi un'aliena: la mia reazione non sembrava loro normale, la completa apatia che si era impossessata di me era inspiegabile. A oggi non riesco ancora a definire cosa sia successo in quei giorni; sono cambiata per sempre.
Ho smesso di essere accondiscendente, ho smesso di essere carina, ed ho finalmente smesso di essere quella che non ero.
Qualsiasi cosa sia successa dopo quei primi giorni di Agosto, è stata merda.

Ho aperto questo blog per questo motivo, per sfogarmi. E per portare il mio punto di vista su quello che è successo in Italia da Agosto. E lo ammetto, mi nascondo dietro l'anonimato. Semplicemente perchè non sono espansiva.

M.